E’ il risultato del gruppo, che il CT ha esaltato a lungo facendo giocare tutti con la sola eccezione del terzo portiere Wiese, anche se forse questo sarà ricordato soprattutto come il Mondiale di Mueller (cinque gol con la Germania e tutti al Mondiale) e Klose, che si ferma a un solo urlo da Ronaldo (14 a 15) nella classifica dei bomber Mondiali di tutti i tempi. E poi Ozil e Lahm, che non ha giocato l’ultima partita perchè non al meglio, così come Schweinsteiger e Friedrich, ma anche Kroos e Podolski... Tutta gente che a questa Germania, possiamo starne certi, darà futuro.
Contro l’Uruguay sembra filare tutto per il verso giusto: nei primi minuti l’inerzia dell’incontro è completamente dalla parte dei tedeschi, che al 19esimo vanno meritatamente in vantaggio con Mueller. Il giovane attaccante del Bayern Monaco è lestissimo nel ribadire in rete l’incerta respinta di Muslera sulla conclusione (violentissima) di Schweinsteiger dalla distanza. Sembra tutto facile, dicevamo, ma proprio Schweinsteiger – contro l’Uruguay capitano per via dell’assenza di Lahm – perde al 28’ un pallone sanguinoso sulla trequarti sulla pressione di Perez, palla a Suarez che disegna il corridoio giusto per Cavani, con l’attaccante del Palermo che si allunga e con la punta indovina l’angolo più lontano sull’uscita di Butt.
Sei minuti dopo il rientro in campo Port Elizabeth si esalta per la prodezza di Forlan, al quinto gol in questo Mondiale e assolutamente in lizza (non lo vincerà) per il Pallone d’Oro di Sudafrica 2010. La conclusione volante dell’attaccante dell’Atletico Madrid sul cross dalla destra di Arevalo è di una bellezza rara: Butt non può nulla... L’improvviso vantaggio dell’Uruguay non spaventa la Germania che cinque minuti dopo trova l’immediato pareggio con Jansen, mertitatissimo il suo gol data la gran partita che ha giocato, con il difensore dell’Amburgo bravo a girare in rete di testa sulla pessima uscita di Muslera un bel cross di Boateng dalla destra. Quando a Port Elizabeth comincia ad avvertirsi chiarissimo il sentore dei supplementari, ecco che Khedira, uno che in Nazionale non aveva mai segnato e che se non fosse stato per l’infortunio di Ballack non avrebbe nemmeno preso parte al Mondiale, trova il colpo di testa della vita sugli sviluppi di un calcio d’angolo messo dentro dalla destra.. E’ il gol partita, quello che fa esultare la Germania e che fa piangere l’Uruguay del "maestro" Tabarez...
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